Salviamoci la pelle!Come sopravvivere ad un computerIn questo articolo niente programmi, solo un po' di informazioni che dovrebbero tenere presente tutti coloro che passano buona parte della loro giornata appiccicati come ramarri ai loro monitor... tutti quelli come me, insomma.di Francesco Sileno
Alcuni studi si sono occupati di verificare quali sono i principali disturbi causati non solo dalle apparecchiature in se, ma dallo scorretto uso che se ne fa: pare proprio che le tanto temute radiazioni e campi elettromagnetici siano solo una piccola cosa di cui preoccuparsi, quando si lavora davanti ad un pc.
Queste le principali categorie di disturbi:
La leggeIl decreto è il Decreto Legislativo N. 626 del 12 Settembre 1994, noi ci ocupiamo dell'allegato VII dell'articolo 56.ALLEGATO 7 Prescrizioni minime Osservazione preliminare Gli obblighi previsti dal presente allegato si applicano al fine di realizzare gli obiettivi del titolo VI e qualora gli elementi esistano sul posto di lavoro e non contrastino con le esigenze o caratteristiche intrinseche della mansione.Un po' di contorsioni burocratiche... 1. Attrezzature a) Osservazione generale. L'utilizzazione in sè dell'attrezzatura non deve essere fonte di rischio per i lavoratori.Un pizzico di genialità... b) Schermo. I caratteri sullo schermo devono avere una buona definizione e una forma chiara, una grandezza sufficiente e vi deve essere uno spazio adeguato tra i caratteri e le linee. L'immagine sullo schermo deve essere stabile; esente da sfarfallamento o da altre forme d'instabilità. La brillanza e/o il contrasto tra i caratteri e lo sfondo dello schermo devono essere facilmente regolabili da parte dell'utilizzatore del videoterminale e facilmente adattabili alle condizioni ambientali. Lo schermo deve essere orientabile ed inclinabile liberamente e facilmente per adeguarsi alle esigenze dell'utilizzatore. E' possibile utilizzare un sostegno separato per lo schermo o un piano regolabile. Lo schermo non deve avere riflessi e riverberi che possano causare molestia all'utilizzatore.Lo standard attuale dei monitor per le frequenze di refresh è di 72Hz, ma esistono ormai monitor in grado di reggere frequenza piu' elevate (oltre i 100Hz). Piu' è alta la frequenza, minore lo sfarfallio apprezzabile (se penso che il mio lavora anche a 56Hz...). Poi ci sono altri tipi di disturbo che possono apparire, come il jetter (immagine che saltella) e swim (onde ritmiche - come quando mia madre accende la lavatrice, che è esattamente dietro il monitor - parete divisoria a parte). La normale rappresentazione di uno schermo in modo testo, caratteri chiari su sfondo scuro, detta negativa, è ovviamente quella peggiore. Si ha infatti una maggiore esposizione ai riflessi, oltre ad un aumento di contrasto con l'ambiente (chiariremo dopo). Quindi si ricorre ad una rappresentazione positiva, caratteri scuri su sfondo chiaro. Se usate linux, potete farvi un idea dando un setterm -foreground black -background white -store ; clearlo sto usando per scrivere questo articolo e posso garantire che qualcosa migliora. Se potete scegliere il tipo di font da usare (certo, anche in modo testo), prendetene uno che faccia una netta distinzione tra caratteri simili, come 8 e B, 0 e O, U e V. Se vi state chiedendo perchè ho usato tre coppie di caratteri uguali, dovete cambiare font.
Per i riflessi, oltre a quanto vedremo in seguito, potete adottare diversi
tipi di filtri (antiriflesso - polarizzati - spray - micromesh) che però
in genere sono molto sensibili allo sporco e riducono la luminosità dello
schermo, a volte anche la nitidezza (schermi irruviditi). c) Tastiera. La tastiera dev'essere inclinabile e dissociata dallo schermo per consentire al lavoratore di assumere una posizione confortevole e tale da non provocare l'affaticamento delle braccia o delle mani. Lo spazio davanti alla tastiera dev'essere sufficiente onde consentire un appoggio per le mani e le braccia dell'utilizzatore. La tastiera deve avere una superficie opaca onde evitare i riflessi. La disposizione della tastiera e le caratteristiche dei tasti devono tendere ad agevolare l'uso della tastiera stessa. I simboli dei tasti devono presentare sufficiente contrasto ed essere leggibili dalla normale posizione di lavoro.Riguardo la posizione delle mani: l'angolo tra braccio e avambraccio deve essere compreso tra 70 e 90 gradi; si deve evitare uno sforzo dei polsi, mantenendo un rotazione massima di 10 gradi. La tastiera deve avere un inclinazione di 10-15 gradi, ed è consigliata una distanza di almeno 16 centimetri tra la fila mediana di tasti e il bordo della scrivania, sopratutto se non ha il poggia polso (che deve essere ben fissato, non una di quelle schifezze che come sposti la tastiera si stacca); i tasti devono essere azionabili con uno sforzo di battitura minimo e costante: non dovete stare a ricordarvi se il tasto che vi tocca premere è scassato e dovete prenderlo a pedate, oppure è ipersensibile e se lo tenete giu' per piu' di un decimo di secondo vi spara fuori 300 ripetizioni... sarebbe decisamente stressante. Come dimostrazione, la mia tastiera ha la 'Q' e lo '0' praticamente in coma (proprio ora è morto il cursore destro), e non è un caso se sto diventanto particolarmente nervoso ultimamente... certo, se evitate di prenderla a pugni quando vi fanno fuori a Quake o DooM, magari non vi succede troppo spesso.
E poi arriva Microsoft. d) Piano di lavoro. Il piano di lavoro deve avere una superficie poco riflettente, essere di dimensioni sufficienti e permettere una disposizione flessibile dello schermo, della tastiera, dei documenti e del materiale accessorio. Il supporto per i documenti deve essere stabile e regolabile e deve essere collocato in modo tale da ridurre al massimo i movimenti fastidiosi della testa e degli occhi. E' necessario uno spazio sufficiente che permetta ai lavoratori una posizione comoda.Evitate fili e cavi volanti, sopra o sotto il vostro piano. Se possibile, piazzateli sul retro, magari in una canalina apposita. Non è salutare inciampare in un cavo volante fratturandosi una gamba, o peggio ancora demolendo il vostro nuovo PPRO-200. Tra le varie misure, quella significativa è l'altezza, compresa tra 60 e 80 centimetri, meglio se regolabile. Ah, riflessione personale: evitate le scrivanie coi cassetti disposti in orizzontale lungo il profilo anteriore: preferite quelle con cassetti messi a lato, o eventualmente senza cassetti per niente. E' molto scocciante doversi spostare ogni volta che se ne deve aprire uno. Se dovete copiare documenti, è indispensabile un leggio, ed è importante che sia alla stessa distanza dello schermo, per non affaticare il 'sistema' di messa a fuoco dell'occhio. e) Sedile di lavoro. Il sedile di lavoro dev'essere stabile, permettere all'utilizzatore una certa libertà di movimento ed una posizione comoda. I sedili debbono avere altezza regolabile. Il loro schienale deve essere regolabile in altezza e in inclinazione. Un poggiapiedi sarà messo a disposizione di coloro che lo desiderino.L'altezza deve essere di 38 - 50 centimetri, secondo la scrivania e in modo da poter tenere le gambe piegate a 90 gradi. Lo schienale deve poter essere inclinato tra 90 e 120 gradi e regolabile in altezza se si tratta di solo supporto lombare, e badate che se viene chiamato così è perchè quello che deve reggere sono i vostri lombi, non le vostre scapole. Le sedie con braccioli lunghi si sono rivelate inadeguate per il lavoro al terminale, probabilmente sono di impiccio... ad ogni modo costano un bel po' di piu' di quelle normali, quindi il problema non si pone, da queste parti. I piedi sono da tenere ben poggiati per terra o sul poggiapiedi, quest'ultimo non deve scivolare sul pavimento. L'altezza della sedia, inoltre, deve essere tale per cui gli occhi si trovino in linea col bordo superiore del monitor, o poco piu' sopra. Questo vi permetterà di spostare solo lo sguardo, non tutta la testa, quando dovrete guardare la tastiera o altri oggetti sulla scrivania, e potrete guardare il monitor dall'alto verso il basso, che oltre a ridare le giuste proporzioni sul rapporto uomo-macchina, vi affatica di meno gli occhi (almeno a me risulta piu' 'riposante' guardare verso il basso che non verso l'alto). La posizione fisiologicamente corretta da assumere non è quella con tronco eretto, come molti pensano. In effetti una posizione leggermente inclinata all'indietro alleggerisce il lavoro dei muscoli dorsali. Infine, un interessante tabella sull'incidenza di dolori dovuti alla posizione assunta nei due principali modi di uso di un terminale:
Dove con Immissione Dati si intende la necessità di copiare informazioni da fonti come fogli o testi; con Dialogo la situazione in cui sia ha un interazione solo con monitor e tastiera. 2. Ambiente a) Spazio Il posto di lavoro deve essere ben dimensionato e allestito in modo che vi sia spazio sufficiente per permettere cambiamenti di posizione e di movimenti operativi.E' deprimente che ci debba essere una legge a spiegare queste cose elementari. b) Illuminazione L'illuminazione generale ovvero l'illuminazione specifica (lampade da tavolo) devono garantire un'illuminazione sufficiente e un contrasto appropriato tra lo, schermo e l'ambiente, tenuto conto delle caratteristiche del lavoro e delle esigenze visive dell'utilizzatore. Fastidiosi abbagliamenti e riflessi sullo schermo o su altre attrezzature devono essere evitati strutturando l'arredamento del locale e del posto di lavoro in funzione dell'ubicazione delle fonti di luce artificiale e delle loro caratteristiche tecniche. c) Riflessi e abbagliamenti I posti di lavoro devono essere sistemati in modo che le fonti luminose quali le finestre e le altre aperture, le pareti trasparenti o traslucide, nonchè le attrezzature e le pareti di colore chiaro non producano riflessi sullo schermo. Le finestre devono essere munite di un opportuno dispositivo di copertura regolabile per attenuare la luce diurna che illumina il posto di lavoro.Questo è un punto molto importante! La luce naturale può essere insufficente, ma peggio ancora può essere variabile... quindi l'illuminazione artificiale deve garantire un illuminazione costante e un corretto contrasto nel campo visivo (il monitor non deve essere troppo luminoso rispetto al resto della scrivania, per intenderci). La luminosità ideale si aggira tra i 300 (uso prevalente di schermo) e i 500 lux (copiatura da testi). Se avete un amico fotografo magari potete controllare. Comunque, se vi dovete avvicinare per vedere cosa c'è scritto su un foglio, e aveta già su gli occhiali, allora sicuramente la luce è troppo bassa; se la luminosità è eccessiva, diminuisce il contrasto dei caratteri su schermo e vi ritroverete a smanettare come folli con le rotelline di contrasto/luminanza. Mettete delle tendine a lamelle verticali e dotate le finestre di veneziane se potete, fate in modo che le finestre siano ortogonali al vostro monitor: non davanti o dietro, ma di lato, parallele al vostro sguardo. Se vi trovate con la finestra alle vostre spalle, rischiate di avere dei riflessi sul monitor, difficilmente eliminabili a meno di esotiche contorsioni; se l'avete davanti potreste abbagliarvi, e comunque avreste dei problemi con il contrasto tra monitor/ambiente. Per le lamapade, sono consigliate quelle fluorescenti di colore bianco, a tonalità calda, e usatele sempre con delle plafoniere antiabbagliamento, quelle dotate di griglie o lamette poste davanti alle lampade. Le classiche lampade da scrivania con il bulbo ad incandescenza sono fatte apposta per arricchire gli ottici. In particolare sono SCONSIGLIATE:
Anche l'orientamento del monitor può aiutarvi ad eliminare dei riflessi: potete provare ad alzare la sedia per portare il vostro sguardo al di sopra del bordo superiore per portare l'area di visione al di fuori dei raggi riflessi. Oppure inclinare lo schermo verso il basso, modificando l'angolo di incidenza degli stessi riflessi. Visto che abbiamo accennato piu' volte al contrasto tra schermo e ambiente: misurando la luminanza di un oggetto in cd/mq, si considerano ottimali i seguenti rapporti: schermo - foglio 1:3 schermo - tavolo 1:5 schermo - sfondo 1:15questo vuol dire che, ad esempio, la sfondo deve avere una luminosità 15 volte maggiore dello schermo, non di piu'... l'amico fotografo di prima probabilmente può tornarvi ancora utile. d) Rumore Il rumore emesso dalle attrezzature appartenenti al/ai posto/i di lavoro deve essere preso in considerazione al momento della sistemazione del posto, in particolare al fine di non perturbare l'attenzione e la comunicazione verbale.Massimo 55dB, in particolar modo le stampanti. Ormai le getto di inchiostro hanno la meglio, ma la mia LQ100 fa ancora un discreto casino. Anche un telefono che squilla troppo spesso, o delle persone che chiacchierano, possono produrre fastidio e causare stress. e) Calore Le attrezzature appartenenti al/ai posto/i di lavoro non devono produrre un eccesso di calore che possa essere fonte di disturbo per i lavoratori.Questo l'hanno deciso dopo aver installato un paio dei primi Pentium a 60Mhz <grin>.
Controllate i monitor, che possono scaldare piu' di quanto voi pensiate. f) Radiazioni Tutte le radiazioni, eccezion fatta per la parte visibile dello spettro elettromagnetico, devono essere ridotte a livelli trascurabili dal punto di vista della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratoriCi sono diversi tipi di radiazioni ed emissioni che un monitor può elargire, e in effetti quando si parla di questo problema si pensa subito a loro. Quelle che preoccuparono inizialmente erano legate ai raggi X presenti all'interno del tubo, ma il vetro del tubo stesso le ferma praticamente tutte. Anzi, i monitor hanno un emissione di radiazioni X inferiore a quella di uno schermo televisivo: motivo in piu' per passare le ore davanti al PC invece che davanti alla TV!
Per i campi elettromagnetici il rischio c'è, dovuto piu' che altro al tempo
di permanenza che non alla quantità. Per prevenire disastrosi effetti
collaterali come tumori o mutazioni genetiche, sono state formulate
delle raccomandazioni che sarebbe bene i monitor rispettassero. La piu'
famosa è sicuramente la MPR-II della SWEDAC, che da una misura massima per
il campo elettrico, il campo magnetico e il potenziale elettrostatico. Piu'
recente la TCO'92, che per gli stessi campi restringe i limiti. Ecco qui un tabellina che confronta la MPR-II e la TCO'92:
Ci sono poi ulteriori norme, come la ISO 9241 e la IEC 950, che
sorvoliamo. Vi sono casi di patologie cutanee alle parti esposte (viso-mani) dovute proprio alle radiazioni emesse dai monitor.
Qualche tempo fa, su FidoNet Italia - area HAM.ITA - apparve un messaggio
proveniente a sua volta dalla rete packet radioamatoriale, narrante di un
certo cactus in grado di assorbire radiazioni elettromagnetiche. Ve lo
riporto in fondo all'articolo. Tralasciando la pessima traduzione (non
è opera mia, altrimenti sarebbe stata molto peggio), prendetelo con
le molle: ricerche in internet non hanno portato a nessun riscontro, a parte
la conferma dell'esistenza di quel tipo di cactus: potrebbe essere uno
scherzo ('bidone'), come potrebbe benissimo essere che io non so ancora
usare internet. g) Umidità Si deve fare in modo di ottenere e mantenere un'umidità soddisfacente.Il 40-60% di umidità relativa, per l'esattezza. Quando vedete della condensa formarsi sul vostro monitor, o le piantine da scrivania sbriciolarsi, è ora di andare a controllare il condizionatore. 3. Interfaccia elaboratore/uomo All'atto dell'elaborazione, della scelta, dell'acquisto del software, o allorchè questo viene modificato, come anche nel definire le mansioni che implicano l'utilizzazione di unità videoterminali, il datore di lavoro terrà conto dei seguenti fattori: a) il software deve essere adeguato alla mansione da svolgere; b) il software dev'essere di facile uso e, se del caso, adattabile al livello di conoscenza e di esperienza dell'utilizzatore; nessun dispositivo o controllo quantitativo o qualitativo può essere utilizzato all'insaputa dei lavoratori; c) i sistemi debbono fornire ai lavoratori delle indicazione sul loro svolgimento; d) i sistemi devono fornire l'informazione di un formato e a un ritmo adeguato agli operatori; e) i principi dell'ergonomia devono essere applicati in particolare all'elaborazione dell'informazione da parte dell'uomo.Qui andiamo un po' sul filosofico, essenzialmente, i parametri per valutare il software sono:
In giro per internet trovate parecchi siti di centri che si occupano
dell'ergonomia relativamente all'interfacciamento uomo-software, se è
questo il vostro problema. Facciamo pausaPer quanto detto fin ora, una permanenza prolungata davanti ad un terminale causa svariati problemi, quindi è bene prevedere delle pause. La legge prevede, per chi passa almeno 4 ore al giorno davanti un videoterminale, delle pause di 15 minuti ogni 2 ore.Ci sono però altre cosette che si possono fare:
Esistono anche degli esercizi da fare, a partire dal semplice stretching
che potete praticare in sede di lavoro, per finire con veri e propri
esercizi da fare in palestra.
Bibliografia: |
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